In questo articolo si parla di:
L'editoriale del direttore / In pieno fermento

Non c’è forse espressione più adatta di quella nel titolo per fotografare il mercato dei veicoli elettrici nell’immediato passato, presente e futuro. Basta leggere questo e gli altri tre numeri di Emoving Magazine pubblicati da dicembre 2021 in poi (già, siamo alla quarta uscita e il progetto editoriale è sempre più seguito e apprezzato, di questo ringraziamo tutti i nostri attenti lettori). In soli quattro mesi abbiamo affrontato una pluralità di argomenti e spunti che confermano la tesi di cui sopra. Non è un caso che molti dei nostri articoli trattino di nuovi marchi o aziende storiche che entrano nel settore. Di nuove iniziative o di eventi consolidati che aprono all’elettrico. Di nuovi negozi 100% dedicati ai LEV o affermate insegne che allargano sempre più la propria offerta a questo genere di veicoli.

A ulteriore riprova di tutto ciò, basti analizzare gli ultimi dati del mercato italiano. Che è partito con il “turbo” a gennaio. Prendiamo il caso del segmento motocicli (moto, ciclomotori, scooter): nel primo mese dell’anno ha visto il raddoppio dei volumi di vendita rispetto allo stesso periodo del 2021 (+117,2%), con 1.060 veicoli registrati. Sulla scia di un 2021 davvero molto positivo per il comparto elettrico delle due ruote (+32,6% sul 2020). Una vitalità che – ha ben sottolineato anche ANCMA nel suo consuntivo annuale – è contraddistinta anche dall’aumento dell’offerta di prodotto e dalla crescente presenza di nuovi marchi sul mercato. Oltre che da un grande interesse dei mezzi a emissioni zero durante l’ultima edizione di Eicma, nonché dal fatto che le vendite hanno interessato per la prima volta in modo marcato il target dei privati (e non più per gran parte le commesse legate allo sharing). Tanto che le aziende del comparto stanno lavorando per produrre mezzi sempre più performanti e accattivanti per il grande pubblico.

Un ulteriore sviluppo del settore sarà di certo favorito anche grazie all’ecobonus per moto, scooter, ciclomotori, tricicli e quadricicli a trazione elettrica, che conta su uno stanziamento di 150 milioni di euro fino al 2026. Nel 2021 sono stati consumati circa 28 milioni di euro, cioè un importo superiore al fondo di 20 milioni stanziati per il 2020, rendendo necessario il ricorso a una riserva accantonata da precedenti campagne. Prevedibilmente la tranche di 20 milioni stanziati per il 2022 non sarà sufficiente e si renderà pertanto necessaria un’iniezione di liquidità per sostenere il mercato.

Sul fronte delle biciclette a pedalata assistita, le prime stime sui dati 2021 (che saranno dettagliati in primavera) parlano di un assestamento rispetto al 2020. Un’ottima notizia, quindi, per due ragioni: quello era stato l’anno record per il settore con oltre 280mila unità vendute, pari a un +44% sul 2019. E, in secondo luogo, considerata la grande carenza di prodotto sul mercato, per i motivi che ben sappiamo, non era certo scontato eguagliare quel risultato. Certo, in generale i numeri dei mezzi elettrici a due ruote rimangono ancora distanti da quelli a motore endotermico (nel caso delle moto) o da quelli delle bici muscolari. Ma la strada è segnata e le crescite a doppia (se non tripla) cifra continueranno. Tanto che sono in molti a scommettere che la domanda non sia “se”, bensì “quando” assisteremo al fatidico “sorpasso”.

Benedetto Sironi – Editoriale Emoving Magazine n° 03/2022