ovoabike: “aprire” per credere

Le moto elettriche sono pronte per il grande passo e fare breccia nel cuore degli appassionati italiani. Grazie anche a prodotti che mixano design, prestazioni e sicurezza, il brand vuole competere con i principali nomi internazionali

Abbiamo intervistato Massimiliano Lucarini, importatore e distributore ovaobike per l’Italia. L’azienda è giovane, ma come ci spiega si avvale di un team di esperti nella progettazione delle moto e di tutta l’esperienza di ottobike Group, realtà già presente in maniera massiccia nel mondo della mobilità elettrica. Dal loro lavoro sono nati mezzi che non hanno nulla da invidiare alle cugine endotermiche, anzi, proprio secondo Massimiliano, quest’ultime, grazie anche all’eccellenza di prodotti come quelli di ovaobike, sono destinate presto a scomparire. Unico difetto di questi modelli con motore elettrico? “Non fanno rumore!”

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Massimiliano Lucarini, importatore e distributore ovaobike per l’Italia

Parlaci della tua azienda. Come nasce? Quale è il suo background?
La nostra avventura come azienda parte nel 2008 con le energie rinnovabili, con brevetti di prodotti ad alta efficienza e a impatto zero e impianti fotovoltaici integrati. Dopo anni di esperienza nel settore, nel 2017 abbiamo deciso di iniziare ad occuparci anche di mobilità sostenibile: sentivamo che l’elettrico di lì a poco sarebbe entrato nelle considerazioni dei consumatori italiani e non abbiamo voluto perdere l’occasione. La nostra visione è stata quella di approcciare il mercato con un portafoglio di prodotti che potessero soddisfare molti tipi di clientela: all’inizio abbiamo puntato soprattutto sul costo, ma comunque mantenendo una buona qualità. E l’investimento fatto ha dato praticamente da subito dei risultati eccellenti: nel 2021 il modello elettrico più venduto in Italia arrivava dal nostro catalogo e, sempre nello stesso anno, siamo stati tra le primissime aziende in Italia come vendite. Ora è arrivato per noi il momento di investire nuovamente e allargarci, andando anche su prodotti di fascia più alta e in grado di competere con i marchi storici del settore. Al momento i prezzi sono ancora un po’ alti per questo tipo di prodotti, ma la scommessa è quella che nel giro dei prossimi tre anni ci sarà un appiattimento dei prezzi delle due ruote elettriche e si creerà un mercato anche per queste moto e per questi marchi emergenti.

Cosa vi ha spinto a scegliere di distribuire ovaobike sul mercato italiano?
Pensiamo che ormai il mercato sia pronto per un prodotto maturo e non ci sono dubbi che i primi tre modelli di ovaobike lo siano. Appena li vedi, te ne innamori. Negli ultimi anni il settore dell’elettrico ha iniziato a prendere vita ed è stato caratterizzato e spinto più che altro da mezzi per la piccola mobilità urbana. In larga parte prodotti a basso costo, prestazioni limitate, bassa cura nei particolari e nelle soluzioni tecniche. Sono i principali motivi per cui i modelli che ci sono ora sul mercato sono molto appetibili ad esempio per le aziende di sharing o per il delivery, ma non molto attraenti per un cliente privato esigente. Il consumatore è sempre alla ricerca di un valore aggiunto e al momento i costruttori che possono vantare dei benefit reali in questo senso sono pochi e solo alcuni di loro riusciranno realmente a essere competitivi nei prossimi due o tre anni. ovaobike si è presentata sul mercato europeo con un progetto solido (cui fa capo a ottobike Group) e una linea completa di prodotti che verranno presentati entro il 2023. Abbiamo scelto questo brand perché siamo certi che diventerà uno dei principali player sul mercato. È una scommessa che siamo sicuri sarà vincente.

Quali sono i punti di forza di ovoabike? Perchè pensi sarà un successo in Italia?
Di certo il più grande punto di forza di ovaobike è l’esperienza: il marchio è giovane, ma non si tratta assolutamente di una start-up. La proprietà fa capo a un gruppo industriale che da più di vent’anni produce telai per molti marchi leader del settore e il team di sviluppo di ovaobike è composto da un centinaio tra ingegneri e designer che arrivano da lunghe esperienze nel mondo motociclistico. Il 90% della componentistica viene progettata e sviluppata internamente all’azienda e il risultato è un prodotto fatto su misura per un pubblico che chiede solo il meglio dall’esperienza di guida. Una concezione e una filosofia che non solo si può già vedere e toccare con mano nella serie MCR (che viene presentata ora in Italia) ma che si rifletterà anche sui prodotti che usciranno nel prossimo futuro, come lo scooter CT-X e il modello off-road che abbiamo svelato a Eicma pochi mesi fa. Proprio in occasione della fiera abbiamo constatato come il pubblico italiano sia fortemente interessato a questa nuova tecnologia, ma abbia difficoltà a trovare un prodotto che gli restituisca le sensazioni che ricerca. Il paragone con i marchi storici è inevitabile quando ti trovi in un mercato come quello italiano dove c’è una lunga tradizione di costruttori: il cliente è esigente, richiede un prodotto di qualità, che sia affidabile e che gli trasferisca delle sensazioni che siano in linea con le sue esperienze passate e con le sue migliori aspettative. E ovaobike riesce proprio in questo: la qualità dei materiali utilizzati, la precisione degli assemblaggi, l’attenzione ai dettagli, le soluzioni tecniche e tecnologiche all’avanguardia. Sono tutti aspetti su cui ovaobike lavora meticolosamente, avendo sempre in mente chi guida la moto. E poi il design: spaziale! Gli italiani hanno buon gusto in fatto di moto e sono competenti. Al di là degli aspetti tecnici, si innamoreranno di questi veicoli perché riconosceranno la passione con cui sono state costruite.

A chi sono principalmente destinate queste moto?
La serie MCR nasce con in testa l’idea degli spostamenti quotidiani: ci troviamo nel segmento degli 11kW con una moto che riesce ad avere prestazioni vicine a un 300cc se prendiamo in considerazione il modello top, la MCR-S. Una moto che è adatta per le medie percorrenze di tutti i giorni, da casa al lavoro o da casa a scuola. Quindi un veicolo adatto sia a chi abita fuori città sia a chi invece la città la vive 24 ore su 24. Da qui la scelta della casa costruttrice di avere delle ruote da 14’’, che conferiscono una buona manovrabilità negli stretti spazi urbani ma che allo stesso tempo non tolgono nulla in termini di stabilità e sicurezza anche ad alte velocità su strade extraurbane. Con un’autonomia di più di 200 km, gli spostamenti quotidiani e le brevi gite nel weekend non sono un problema.

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Quali sono le principali differenze con le moto endotermiche sia a livello tecnico che di guida?
Qui bisogna essere chiari: l’elettrico è un’esperienza (quasi) completamente diversa, ma che di certo non ha nulla da invidiare all’endotermico. Anzi. Mi piace dire che il complesso di inferiorità dell’elettrico nei confronti dell’endotermico finisce con l’arrivo di ovaobike. A livello tecnico, se si parla di ciclistica, il concetto generale ovviamente non è cambiato rispetto alla “classica moto”. Ma se parliamo di tecnologia allora c’è un abisso e questo si vede proprio nell’esperienza di guida. La meccanica è ridotta al minimo e già questo rende il veicolo molto più semplice da guidare e anche molto più sicuro. Il feeling è immediato. Se vogliamo fare un confronto diretto con le “sorelle” endotermiche dello stesso segmento (125cc), come accelerazione non ci sono paragoni: da 0 a 100 km/h la MCR le batte tutte. Se parliamo di ripresa, dobbiamo fare lo stesso discorso: con una MCR la potenza è sempre lì, a portata di mano, anche ad alte velocità. Non ti abbandona mai. Se parliamo di piacere di guida, idem: le vibrazioni sono ridotte praticamente a zero e i pesi sono ultra bilanciati. Se mi permetti una battuta: l’unico difetto è che non fanno rumore.

Se fossi un negoziante, quali leve di vendita useresti per consigliare a un cliente ovaobike?
Dalla nostra esperienza abbiamo compreso come ci siano comunque ancora dei pregiudizi nei confronti dell’elettrico, specialmente se si parla di moto e non di scooter. Ma abbiamo anche notato come questi pregiudizi spariscano nel momento in cui il cliente salta sulla sella e apre l’acceleratore. I test ride in questa particolare situazione e nel contesto attuale sono fondamentali per l’avvicinamento del pubblico. Più eventi e più occasioni di prova si riescono ad organizzare, più appassionati si mostreranno interessati a fare “il grande passo”. Il mondo delle moto si è sempre basato molto sul passaparola. Chi vuole vendere elettrico al giorno d’oggi deve essere attivo e informato. Se qualcuno pensa di poter vendere questi prodotti da una scrivania o con un po’ di pubblicità sui social media sbaglia completamente approccio. Il mondo dell’endotermico sta per finire, così come la vecchia concezione del concessionario. È il momento di cambiare se si vuole far parte del nuovo mercato.

Su cosa si concentra principalmente a livello di marketing l’azienda? Come avete intenzione di promuovere questo nuovo brand?
Come ti accennavo prima, ci concentreremo nei primi tempi soprattutto con eventi e prove su tutto il territorio italiano. Portare il prodotto alla conoscenza del pubblico è certamente il passo più importante e configurerà il maggiore sforzo che ci vedrà impegnati nel corso dei prossimi mesi. A parte questo, ci muoveremo comunque insieme a ovaobike su differenti piani: sul piano digitale avremo le classiche pagine social dedicate all’Italia, riprendendo un po’ di contenuti della pagina “global” di ovaobike e postando alcuni materiali raccolti durante i nostri eventi e le nostre esperienze coi clienti; abbiamo comunque già attivo il nostro sito internet ovoabike.it, dove oltre alle classiche pagine di presentazione dei prodotti avremo anche sezioni dedicate a news ed eventi; sul piano delle vendite sarà invece cruciale formare in maniera adeguata la nostra forza vendita. Solo una conoscenza dettagliata del prodotto porta chi lo vende ad appassionarsi e a trasmettere questa passione al cliente. Sempre ritornando al discorso precedente, si può dire che un buon venditore fa metà della vendita.

Cosa servirebbe per imporre sul mercato italiano le moto elettriche?
Come in ogni processo di cambiamento, il tempismo è la chiave per spingere la trasformazione. Il mercato ha già in parte dimostrato che ci sono un buon numero di “early adopters” che hanno innescato il primo movimento nel mercato. La situazione internazionale, malgrado la tragicità, è dalla nostra parte, nel senso che ha portato alla coscienza dei più che un cambiamento è possibile, ma soprattutto necessario. E i primi che se ne sono accorti sono appunto le nuove generazioni che sono state la parte più attiva nel portare la mobilità elettrica all’attenzione di tutti. Proprio loro saranno gli artefici di questa “rinascita”. Da parte nostra è necessario imparare a comunicare con questo nuovo tipo di consumatore e anticiparne le esigenze. E come dicevamo all’inizio dell’intervista, anche offrire un prodotto che sia realmente all’altezza delle aspettative è cruciale. In Italia questo processo è iniziato con un po’ di ritardo e ha faticato un po’ a venire a galla. Ma il momento è arrivato.


MCR-S

Parliamo del modello di punta della gamma. MCR-S ha 46Nm di coppia motore che si traduce in 361Nm di coppia alla ruota e la robustezza e durevolezza è garantita dallo standard di protezione IP67. Il potente propulsore è posizionato centralmente per fornire stabilità e prestazioni che si traducono in una velocità di punta intorno ai 145 km/h. L’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in meno di otto secondi. Se non bastano le prestazioni a impressionare, anche il design non lascia certo indifferenti. La garanzia è di due anni o 30 mila chilometri.

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SCHEDA TECNICA

  • Voltaggio nominale della batteria: 144 V
  • Potenza di picco: 22 kW
  • Capacità massima della batteria: 67 Ah / 9.6 kWh
  • Numero di batterie: due
  • Presa OBD: 100-240V AC
  • Tempo di ricarica: 5.5 ore
  • Carica di bordo: 1.2 kW
  • Dimensioni L x W x H (mm): 1,926 x 920 x 1,117
  • Peso comprensivo di batterie: 184 kg

City Coco Italia s.r.l – 333.1559543 – citycocoitalia@gmail.com


di Gabriele Vazzola