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L’Indonesia vuole introdurre nel mercato 2 milioni di veicoli elettrici a due ruote entro il 2025. Ad annunciarlo è stato il ministro dei Trasporti, Budi Karya Sumadi, che al New Strait Times ha parlato dei piani ambiziosi del governo.

Il numero di motociclisti in Indonesia è di circa 133 milioni”, ha dichiarato il ministro. “Ci sono circa cinque milioni di richieste che arrivano ogni anno, ma sono stati raggiunti anche i 10 milioni prima della pandemia. Il mercato è enorme e questo può diventare un punto di svolta per accelerare la transizione ecologica”.

La scelta da parte dell’Indonesia di puntare sulle moto è legata principalmente al prezzo delle auto elettriche, che molto spesso è troppo elevato per la popolazione.

Le due ruote, invece, possono rappresentare per milioni di persone un’alternativa sostenibile non solo per l’ambiente, ma anche economicamente, e il Paese vuole compiere degli sforzi proprio per incentivare ulteriormente queste soluzioni.

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Secondo Sumadi, inoltre, accelerare il passaggio ai veicoli elettrici consentirebbe di ridurre anche i sussidi erogati per i carburanti. Prima però bisognerà lavorare su tre punti fondamentali: garantire la produzione di batterie di qualità, aumentare il numero di stazioni di ricarica o e garantire la qualità dei motori che si trovano nelle motociclette elettriche.

In questo senso, in Indonesia ha sollevato molto interesse la partnership tra Gogoro, azienda esperta in battery swapping, e Gojek, una delle cosiddette superapp che offrono molti servizi in un unico contenitore.

Tra gli asset di Gojek, Gogoro vorrebbe lavorare sulla flotta di motocicli impiegati per le consegne, che al momento sono alimentati con combustibili fossili. L’obiettivo sarebbe quello di collaborare per garantire ai rider degli scooter elettrici e quindi un’alternativa green.

Sfruttando le tecnologie della società taiwanese, i fattorini di Gojek non dovrebbero più perdere tempo a ricaricare il proprio veicolo, ma potrebbero semplicemente sostituire la batteria con un’operazione di pochi secondi.

I movimenti del mercato indonesiano riflettono la vivacità del settore in particolare nel sud-est asiatico, grazie anche agli sforzi di due grandi Paesi come Cina e India. La prima, grazie a nuove norme governative, ha ridotto al minimo storico il numero di nuove immatricolazioni di motociclette alimentate con motore a scoppio, mentre in India alcune grandi aziende hanno sensibilmente aumentato la produzione di veicoli elettrici a due ruote.