Green Media Lab e Sport Press hanno organizzato un incontro esclusivo con selezionate aziende del settore outdoor e sport italiane per presentare lo studio Sporting goods 2023: The need for resilience in a world in disarray, il terzo rapporto annuale realizzato da McKinsey & Company dedicato al mercato degli articoli sportivi. 

Durante un’esclusiva tavola rotonda svoltasi a Milano, sei consulenti McKinsey hanno parlato dei trend 2023 e di strategie per rispondere con un assetto resiliente e dinamico al futuro incerto della Industry, caratterizzato da cambiamenti continui. 

I partecipanti

Il panel dedicato alle domande con i rappresentati di alcune delle aziende più importanti del settore è stato un interessante momento di confronto. Tra i brand e le istituzioni  presenti: AKU, Alpinestar, BasicNet, European Outdoor Group, Italian Outdoor Group, HDry, Assosport, Cmp, Crazy, Karthu, La Sportiva, MGM (Kayland-Trezeta), Montura, Polartec, Pinarello, Reaxing, RH+, Selle Royal, SCARPA, Shred, Sidi, Vibram.

Che cosa è emerso: stato dell’arte e previsioni

Durante l’evento, si è parlato soprattutto di dinamiche e di sviluppi di crescita. I trend presentati da McKinsey dicono che lo sport è in buona salute, un settore sano che potrà crescere. Una prospettiva ottimista che, però, si trova a fare i conti con la visione un po’ più cauta dei player del settore outdoor che, avendo già chiuso la campagna vendita sull’onda del 2022, adesso temono un sell-out meno positivo rispetto alle disponibilità di magazzino.

Per quanto riguarda il retail,  secondo McKinsey la parte di all sale distributiva continuerà a far parte della storia di successo dei brand anche nei prossimi dieci anni. Il trend di lungo periodo è di progressiva riduzione del retail frammentato a favore di un posizionamento più tecnico che punta sulla qualità. In due parole: unified commerce, per avere un controllo diretto e rendere il più possibile coerente l’esperienza d’acquisto dei clienti.

 Si è poi parlato di sostenibilità e investimenti, aspetti molto legati tra loro. Se da una parte è necessario implementare la comunicazione su cosa è davvero sostenibile per informare, indirizzare il consumatore e passare dall’intenzione di acquisto all’azione vera e propria, dall’altra un impegno tangibile a favore della sostenibilità è anche il requisito tecnico fondamentale per attirare gli investitori che non scommettono su realtà poco sostenibili.

Un momento di condivisione

Di grande interesse anche gli spunti offerti dal panel seguito alla presentazione del report, che ha visto gli imprenditori e i manager presenti porre domande ai consulenti McKinsley e confrontarsi su vari temi, tra i quali gli effetti sulle aziende e sul mercato dei due anni di pandemia, le previsioni sull’andamento del mercato nell’anno in corso e nel medio-lungo periodo, la necessità di attuare strategie e modelli efficaci (anche in materia di supply-chain) che meglio si adattino a una realtà con cicli economici sempre più brevi e, non ultimo, le prospettive e i cambiamenti in atto sul tema della sostenibilità.

“Siamo onorati di aver partecipato a un evento che ha riunito così tante eccellenze italiane. Realtà che si distinguono per la qualità e la performance dei loro prodotti, con grandi potenzialità in un settore che prevediamo in crescita, nonostante le molte sfide di questa fase” Chiara Laudanna, Partner McKinsey

Tanti gli spunti di riflessione e una certezza: la necessità di essere resilienti per riuscire a muoversi in un ambiente che è sempre più dinamico. Qui per leggere il nostro articolo sul report.