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Nella capitale dell’Uganda, Kampala, 140 mila motociclette a combustione interna che fungono da taxi saranno sostituite in maniera gratuita da mezzi elettrici entro cinque anni. Lo ha siglato un accordo tra il governo e la startup di eMobility africana Spiro.

I taxi-motocicletta sono tra i principali mezzi di trasporto che coprono l’ultimo miglio a Kampala, grazie anche all’età media molto bassa (caratteristica comune all’intero continente) e a un processo di urbanizzazione sempre più rapido e sviluppato.

Come riporta Bloomberg, i veicoli di Spiro rappresenterebbero il 90% dei taxi registrati nella città. L’azienda punterebbe poi anche a costruire delle infrastrutture di ricarica e battery swapping in tutto lo Stato.

Spiro, nota fino a poco fa come M Auto, è già presente in altri Paesi africani come Benin e Togo e sta per entrare nel mercato ruandese. “La nostra rapida crescita è la prova che le due ruote elettriche sono il futuro della mobilità sostenibile in Africa”, ha dichiarato il ceo di Spiro, Shegun Adjadi Bakari a Bloomberg.

Nei piani dell’azienda, c’è anche in programma la costruzione di un impianto in cui assemblare eBike del valore di 15 milioni di dollari, una parte dei 200 milioni complessivi che l’azienda è pronta a investire nel mercato ugandese.