In questo articolo si parla di:
Polini: autonomia extra per pedalare senza limiti

La bottle battery del marchio bergamasco rappresenta un passo avanti nel modo di concepire il mondo delle eBike. un range extender da 250 Wh che permette di regalare intere giornate in sella e che lavora perfettamente in simbiosi con la batteria di serie da 500 Wh

 

Entrando nella sede di Polini ad Alzano Lombardo si capisce in poco tempo come l’azienda bergamasca sia diventata uno dei punti di riferimento del mercato delle due ruote. Osservare le foto appese alle pareti, entrare in contatto con i modelli che hanno vinto e scritto la storia sui più celebri autodromi del mondo, vedere gli autografi dei piloti più forti di sempre ed entrare in officina sono aspetti che solo a parole è difficile spiegare.

Ciò che è sicuro è che qualsiasi appassionato di due ruote si sarà imbattuto almeno una volta nel marchio Polini, rimanendone affascinato. Il brand lombardo da sempre pensa in grande e anche quando ha deciso di entrare nel 2016 nel mercato delle eBike lo ha fatto con i modi e con i tempi giusti.

Polini: autonomia extra per pedalare senza limiti 1

All’inizio del 2023, Polini ha alzato l’asticella introducendo nel proprio catalogo la bottle battery da 250 Wh, un range extender collegabile alla batteria da 500 Wh in grado di garantire maggiore autonomia di pedalata e la possibilità di sfruttare completamente le potenzialità della propria bici elettrica in qualsiasi tipo di percorso. La nuova bottle battery Polini rende i sistemi delle eBike modulabili: oltre agli standard 500 Wh, l’utente ha così a disposizione altri 250 Wh, arrivando a un totale di 750 Wh.Il sistema E-P3+ Evo 2023 è predisposto per dialogare con il range extender, che si connette direttamente alla batteria originale tramite un nuovo connettore con attacco a baionetta.

Polini: autonomia extra per pedalare senza limiti 2

Il sistema è predisposto per riconoscere immediatamente entrambe le batterie e accendendo quella principale da 500 Wh, se connessa, si attiva automaticamente anche la bottle battery. Anche il display è stato aggiornato per permettere all’utente di vedere la carica residua di entrambe le batterie nella seconda pagina del menu. Per il corretto funzionamento della bottle battery è necessario acquistare uno dei due cavi disponibili con differenti lunghezze (200 mm o 700 mm) per connetterla alla batteria principale a seconda del punto di fissaggio.

 

Abbiamo avuto la possibilità di provare la bottle battery Polini sulla pista ciclabile della Val Seriana con partenza da Alzano Lombardo. Al termine del test abbiamo intervistato Saimon Polini, marketing manager dell’azienda.

Polini: autonomia extra per pedalare senza limiti 3

Quali esigenze vi hanno spinto a sviluppare la bottle battery?

È stata un po’ la richiesta dei nostri clienti che ci chiedevano sui modelli road e gravel di aumentare la capacità della batteria. Ci sono persone che vogliono stare in giro tutto il giorno in sella e con la bottle battery crediamo di aver trovato il giusto compromesso. Se un utente vuole fare una ride corta c’è la batteria di serie sull’eBike da 500 Wh, mentre per un’uscita di più ore può portarsi dietro la bottle battery per non avere timori. C’è un target di clientela (soprattutto di una certa età) a cui non interessa quanto pesa la bici, ma vuole essere sicuro di fare una giornata intera in bicicletta.

A livello di prestazioni cosa cambia con la bottle battery?

Come sapete l’autonomia cambia a seconda della mappatura motore che scegliamo e in base al livello di assistenza che inseriamo. La nuova bottle battery rende i sistemi delle eBike modulabili: oltre agli standard 500 Wh, l’utente ha a disposizione altri 250 Wh, arrivando a un totale di 750 Wh. A grandi linee in termini di chilometraggio il range extender di Polini è in grado di “regalare” altri 100 km di autonomia. Sul display è possibile sempre per l’utente vedere lo stato di carica residua.

Come interagiscono la bottle battery e la batteria di serie?

Il range extender Polini e la batteria da 500 Wh lavorano insieme. Tecnicamente, è meglio far scaricare le due batterie simultaneamente anche per mantenere e gestire al meglio le celle nel lungo periodo. Quando la batteria principale si scarica, la bottle battery va in protezione (per riportare l’utente a casa) e permette di utilizzare solo i primi tre livelli di assistenza per gestire la carica residua. Noi consigliamo di utilizzare questo sistema sempre in combinata con la batteria da 500 Wh, e non adoperare la bottle battery come una “power bank” tascabile. Abbiamo prodotto un cavo sdoppiato che permette con un prodotto unico di ricaricare entrambe le batterie insieme.