In questo articolo si parla di:
horwin senmenti 0

Il progetto Senmenti è stato lanciato da Horwin durante Eicma 2022, suscitando grande curiosità con il design futuristico dei modelli. Senmenti 0 e Senmenti X erano basati su un telaio integrato che Horwin ha definito “forma di vita mobile”, a partire proprio dal significato cinese di Senmenti che è, per l’appunto, la traslitterazione di “forma di vita”. Nell’ultima edizione della fiera milanese, l’azienda ha rilanciato la propria piattaforma svelando il Senmenti 11 e soprattutto insistendo sul concetto di sfidare i limiti attuali: dei trasporti privati, delle idee legate alla versatilità dei veicoli elettrici e dei sistemi di sicurezza di moto e scooter.

Per Horwin, l’obiettivo è di andare sempre oltre: spingersi fuori dalla comfort zone, abbracciare nuove idee e mettersi in discussione. Un obiettivo che il marchio vuole perseguire anche con il progetto Horizon, con cui l’azienda cinese vuole ribaltare il paradigma dei veicoli progettati per essere dei sistemi chiusi e con input limitati. Horizon sarà una piattaforma che i rider potranno utilizzare per condividere le proprie idee sui prodotti e svilupparli in maniera condivisa, contribuendo così alla creazione di soluzioni per la mobilità del futuro. Di questo, e del progetto Senmenti, abbiamo parlato durante l’Eicma con Mr. Wendsor Zhou, Founder e CEO di Horwin Group.

L’intervista
Mr. Wendsor Zhou, Founder & CEO

Bozza automatica 867

A Eicma 2022 Horwin ha lanciato la sua piattaforma futuristica Senmenti. Qual è stata la fonte di ispirazione alla base di questo nuovo progetto? E quali sono gli obiettivi?
Horwin nasce nel 2016 dalla mia passione per le motocicletteIl secondo motivo è che, girando il mondo, mi sono reso conto che l’elettrico stava cominciando a prendere sempre più piede. Ho iniziato a vederlo già dal 2015: il mondo delle quattro ruote si sta spostando verso l’elettrico globalmente. E questo anche come stile di vita. Le persone vogliono essere sempre più green, inquinare di meno. Amo guidare una motocicletta, ma bisogna anche ammettere che fa un sacco di rumore e può essere fonte di disturbo. Prima le moto o gli scooter erano solo veicoli per l’utilizzo quotidiano o per divertirsi. Quello che vogliamo fare con Horwin è aggiungere degli elementi elettronici, che possono imparare in base ai nostri comandi e rendere la moto più intelligente, come sta avvenendo ora con le auto. Dovremmo immaginare lo stesso sviluppo anche per le moto. Possiamo predisporle per l’IoT (Internet of Things), in modo da collegarle allo smartphone, per esempio, o per controllarle con dei comandi vocali. In un’auto ora puoi dire “abbassa il finestrino” e Horwin è questo: vogliamo potenziare le abilità umane nel guidare una motocicletta.

horwin senmenti

Da sinistra: Senmenti 0, Senmenti X e Senmenti 11

Il Senmenti 0 unisce grandi performance a un’autonomia prolungata. Si tratta di un nuovo capitolo per le moto elettriche?
L’obiettivo delle moto elettriche è raggiungere lo stesso livello delle endotermiche. Se dovessero essere inferiori o non aggiungere alcunché rispetto a quelle tradizionali, le persone non le utilizzerebbero. In teoria dovrebbero essere addirittura migliori di quelle endotermiche. In più, usando una moto a zero emissioni vogliamo dare un nuovo tipo di experience, con più vantaggi, più intelligente, come ho detto. Un veicolo elettrico intelligente garantisce un’esperienza migliore e, inoltre, anche la possibilità di ricaricare altri mezzi sfruttando la batteria della moto. Sono queste le caratteristiche che li rendono migliori delle endotermiche.

Lei ha parlato della necessità di garantire una mobilità dal design accessibile: cosa significa questa parola per Horwin?
Quando parliamo di design accessibile, dobbiamo pensare innanzitutto che noi stiamo progettando una piattaforma. Basandoci su di essa, possiamo cambiarle il “vestito” all’occorrenza. È possibile modificare l’esterno, creare piattaforme di grandi, medie e piccole dimensioni. Basandoci sulla piattaforma, possiamo quindi modulare anche il motore, la batteria e i controlli. E anche il sistema di controllo. Un aspetto che può rendere più semplice il design di questi mezzi in futuro. Il Senmenti 0 di Horwin ha già un design e un linguaggio “familiare”.

Parliamo del Project Horizon: di cosa si tratta e perché è importante per Horwin?
In Cina stiamo già portando avanti un progetto del genere con altri collaboratori. Alla base del Project Horizon, c’è la nostra volontà di rendere più facile lo sviluppo delle motociclette. Una persona può voler un certo tipo di veicolo, con determinate modifiche sulla nostra piattaforma. Per questo lavoriamo con dei customizzatori come Arjan van den Boom. Il prodotto che abbiamo finora ha design, caratteristiche e specifiche standard, ma alcune persone potrebbero volere prodotti differenti e personalizzati.

Bozza automatica 868

Prima lei ha detto che vi state concentrando su prodotti che possano cambiare il paradigma a livello mondiale. Ma noi siamo pronti? Quali sono le sfide da affrontare?
Dipende dall’impostazione mentale delle singole persone e della conoscenza del mondo elettrico. Vorrei darvi qualche numero dal mercato cinese: nel 2022, la percentuale di auto a batteria presenti è aumentata del 27%, mentre nel 2023 è arrivata oltre il 30%. Sempre più persone reputano l’elettrico come un’opzione valida e accettabile, perché tutti sanno che sarà il futuro. Anche oggi, in Europa, andiamo verso questa direzione. E infatti tutte le aziende si sono dedicate alla produzione di veicoli elettrici, da BMW a Ducati. Le sfide riguardano solo le infrastrutture di ricarica. La loro costruzione e la creazione di una base solida richiederà ancora un po’ di tempo in Europa. In Cina siamo più avanti, mentre in Europa probabilmente c’è bisogno di più energia e più elettricità, oltre che di maggior sostegno governativo. A oggi, le moto di Horwin possono essere ricaricate direttamente alle stazioni di ricarica delle auto.

Quando sarà disponibile sul mercato il Senmenti 0?
Qui a Eicma abbiamo avuto l’opportunità di presentarlo a tutti gli effetti. Abbiamo annunciato il prezzo al pubblico, che sarà di 14.900 euro (più Iva), e aperto i pre-ordini dal nostro sito web. Le consegne inizieranno a partire dal secondo o dal terzo trimestre 2024.

di Benedetta Bruni e Daniele Pansardi