Maeving RM1: Easy Rider 5

Dopo la presentazione a Eicma 2023 siamo stati tra i primi in Italia ad avere il piacere di testare la Maeving RM1. Nata a Conventry in Inghilterra, dove batte il cuore dell’industria automobilista britannica, l’RM1 prende in dote tutte le migliori caratteristiche della “Motor British Culture”. Un modello pensato per scorrere in modo agile e veloce nel traffico, ma in maniera differente. Vediamo i perché.

Maeving RM1: Easy Rider 1

Da una moto elettrica ci si aspetterebbe scatti brucianti ai semafori per poi rimanere un po’ “piantati” con la velocità. Quando si prova la RM1 si percepisce subito che non si tratta di un modello con lo sprint da primatista: questo perché gli ingegneri di Maeving hanno improntato uno stile di guida facile, dove il rider riesce a godersi il meglio dell’esperienza in tutta la sua interezza. Parte in modo progressivo e raggiunge facilmente e gradualmente la velocità di punta, elemento che le consente di essere un valido alleato nel traffico cittadino. Il modello Maeving si fa notare sia da ferma, che in movimento. Stile e design sono fortemente radicati nella concezione britannica della motocicletta e non lasciano indifferenti allo sguardo. Non tutti comprendono al primo impatto si tratti di un mezzo elettrico e la sorpresa negli occhi di chi la sente sfrecciare in silenzio è totale.

Maeving RM1: Easy Rider 3

Le caratteristiche tecniche

Il modello è equipaggiato con un motore nel mozzo posteriore Bosch dolce e progressivo (da 3 kW con un picco di 4,4 kW). Tre sono le mappature disponibili: la 1 è la più veloce, mentre le altre due sono pensate per un utilizzo più parsimonioso della carica.

Un telaio in acciaio accoglie nella “zona motore” un vano per l’alloggiamento della batteria principale, posizionata verticalmente, mentre una seconda, opzionale, raddoppia l’autonomia (dichiarata di circa 130 km) ed è posizionata in modo intelligente nel serbatoio tradizionale al posto della benzina. Niente spinotti, prese e fronzoli vari. Per mantenere leggera la moto gli ingegneri Maeving hanno pensato di fare estrarre le batterie e caricarle con un charger apposito dotato di ventola che si potrà utilizzare una volta giunti casa o al lavoro.

RM1: l'Easy Rider di Maeving

Il pacchetto sospensione è ottimo, l’anteriore è solido e riesce a trasmettere quel feeling necessario per affrontare le pieghe in tutta sicurezza. Al retrotreno è presente un sistema a doppia molla, che risente un po’ del peso del motore situato nella ruota. Nel complesso, però, non dà mai sorprese. La taratura può sembrare un filo rigida, ma si apprezza moltissimo nella guida più sportiva e nelle curve. Anche sul pavé la RM1 scorre leggera, senza tremolii o rumori inopportuni nel pieno rispetto del silenzio che contraddistingue il mezzo.

Maeving RM1: Easy Rider 2

La frenata è ben bilanciata e giustamente dimensionata. All’anteriore troviamo un disco da 240 mm, mentre al posteriore uno da 180 mm. Azionando la leva sinistra la frenata sarà ripartita automaticamente sia sul freno posteriore (al 60%) che all’anteriore (al 40%). Il più delle volte basterà usare solo questa. Il freno anteriore richiede un po’ di forza, ma nell’utilizzo combinato è efficace. I cerchi neri a raggi ospitano pneumatici più che sufficienti a superare le difficoltà cittadine, mentre la sella in vera pelle di ottima fattura, garantisce una posizione di guida comoda e rilassata. La ricarica si completa in circa quattro ore, ma in 90 minuti si passa dal 55% all’85% della capacità massima.

Maeving RM1: Easy Rider 7

Conclusioni

L’esperienza di guida della Maeving RM1 è positiva. La moto è ideale nell’utilizzo urbano ed è realizzata con materiali di ottima qualità. Nulla è stato lasciato al caso dagli ingegneri Maeving. I vani batteria, di facile accesso, consentono la rimozione delle stesse in modo semplice, così da poterle caricare sia a casa che al lavoro. Una moto facile anche per principianti e neofiti. Semplice, intuitiva e sicura.

Se volete provare la Meaving RM1 vi aspettiamo alla quarta edizione degli Emoving Days dal 22 al 24 marzo 2024.