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napolielettrica

Napolielettrica è un esempio virtuoso di mobilità che si adatta alla morfologia della città. Perché il capoluogo campano è rinomato per i suoi saliscendi che non sempre rendono facile l’utilizzo delle bici. Ed è così che, furbamente, si è inserito il mezzo a batteria

di Benedetta Bruni

Uno dei vantaggi dei veicoli elettrici è certamente quello di agevolare gli spostamenti che per alcune persone possono essere più ostici che per altre per motivi quali la distanza da coprire, il dislivello o anche solo il repentino cambio di terreno. Una città come Napoli, la terza in Italia per numero di abitanti, dall’estensione non indifferente e una conformazione che richiede frequenti salite o inserimenti in vie anguste, non poteva fare altro che giovare della pedalata assistita. È stato poi naturale – dice Salvatore D’Ambrosio, titolare di Napolielettrica – che alle eBike si affiancassero anche altri mezzi a batteria, primo fra tutti il sempre gettonatissimo scooter, perfetto per gli spostamenti urbani e che poco cambia rispetto al suo gemello termico che la gente è abituata a riconoscere. Anche se il pubblico tende ormai a indirizzarsi verso la versione elettrica, e ben prima di scoprire gli ecoincentivi.

L’intervista

Salvatore D’Ambrosio, titolare

napolielettrica

Quando è nato il vostro negozio e su quali premesse?
Napolielettrica è nata nel 2017. Siamo stati i primi a Napoli, e tra i primissimi in Italia, a trattare esclusivamente veicoli a batteria con l’intento di proporre questo tipo di mobilità come valida soluzione al traffico caotico e all’inquinamento urbano. Napoli è stata definita una “città verticale”, vista la sua particolare morfologia, e proprio per questo la classica bici muscolare, purtroppo, non ha grande tradizione ed è appannaggio solo degli sportivi. L’avvento della bici a pedalata assistita, invece, ha reso molto più agevole l’uso delle due ruote a un pubblico più ampio, anche per l’utilizzo quotidiano casa-scuola/casa-lavoro. La scelta di affiancare alla eBike anche scooter e moto elettriche è stata un’intuizione commerciale quasi naturale, perché immaginavo (e così è, molto spesso) che fosse più facile passare da un’auto o uno scooter termico a uno scooter elettrico, che non fare il “grande salto” direttamente alla bici elettrica.

Come avete scelto i marchi in catalogo?
Mi fa piacere raccontare questo episodio molto personale che riguarda il primo marchio in assoluto, Wayel, che avevo già conosciuto e visitato nel 2015. Mi aveva colpito per la sua bici di punta, che era una eBike bellissima a trasmissione cardanica di nome Futura, soprattutto perché Futura è il nome della mia prima figlia… tutto quadra, insomma. In seguito, per la scelta dei brand ho seguito un’attenta preselezione basata su un’analisi accurata delle caratteristiche delle aziende, dei distributori e importatori e del tipo di assistenza post-vendita che mostrano di poter offrire a noi concessionari e, di conseguenza, ci consentono di offrire ai clienti. La scelta è andata prevalentemente su marchi italiani. Per quanto riguarda le bici, siamo partiti con Wayel e la napoletana Bad Bike. A questi, nel tempo, abbiamo affiancato Italwin, un marchio storico giunto al suo 20esimo anno di vita, e poi Yes Bike, Cicli Adriatica e Moto Parilla. Sul fronte scooter e moto i nostri cavalli di battaglia sono da sempre Supersoco e Askoll a cui si sono aggiunti nel tempo Yadea, Tinbot, Felo, Wayel e, di prossimo arrivo, Torrot, Tromox e il fiore all’occhiello Ray che propone lo scooter “autostradale” da 11 kW.

Voi offrite anche i servizi di noleggio flotte, personalizzazione bici per il food delivery e promuovete il bike to work. Avete avuto un buon riscontro da parte delle aziende? Trovate che stiano approdando verso un tipo di mobilità più sostenibile?
C’è ancora una risposta timida da parte delle aziende, basata soprattutto sul pregiudizio nei confronti di ciò che non si conosce.

Gli acquirenti che vivono in città hanno accolto in modo favorevole il cambio verso i mezzi a batteria?
Come dicevo prima, quello che non si conosce incute sempre timore, ma poi basta far fare ai clienti anche un semplice giro di prova e li vedi tornare col volto raggiante di chi ha provato qualcosa di inaspettato e sorprendente.

Quali sono le necessità specifiche del consumatore di Napoli? Quali sono i veicoli che preferisce tra quelli nel vostro store e per quale scopo?
Spesso viene preferita la soluzione un po’ più performante perché c’è ancora la vecchia idea della prestazione legata ai veicoli termici. Per questo abbiamo scelto di avere anche il Ray 7.7, che è un veicolo da 11 kW e quindi omologato per poter andare in autostrada. Personalmente, pur comprendendo che sia difficile sradicare le vecchie concezioni, sono dell’idea che quando si parla di mobilità sostenibile in senso puro, anche la fissa della performance andrebbe ridimensionata e oggettivamente per la città vanno già benissimo i veicoli dai 4 ai 6 kW presenti nella nostra gamma, dal CPX di Supersocoal NCES di Wayel, fino al C1SPro della Yadea. Una caratteristica che piace molto è anche la ruota alta, presente nei veicoli Askoll, casa italiana che offre anche un’estensione garanzia a sei anni. L’assistenza post-vendita è un altro elemento di frequente preoccupazione ed è curata direttamente da noi. Una discreta attrazione è rappresentata anche dal risparmio dei costi assicurativi, grazie anche a convenzioni che abbiamo stipulato appositamente.

Gli ecoincentivi hanno effettivamente portato a un aumento nella richiesta di mezzi elettrici? Come vi siete posti a tal riguardo?
Gli ecoincentivi sono un elemento di sostegno perché il prezzo dei mezzi elettrici sarebbe troppo alto in confronto ai competitors termici ma, a mio avviso, non rappresenta “il motivo” per cui si sceglie il mezzo elettrico. Spesso i clienti apprendono che esiste il bonus dopo aver scelto lo scooter. Va detto anche che l’incentivo grava molto sulla filiera commerciale e qualche volta, se i meccanismi di rimborso si inceppano (e, ahimè, talvolta succede) si rischia di farsi male finanziariamente parlando.

Avete dei progetti per il futuro?
Il mercato oscillante, in particolare quello delle eBike, mette a rischio qualsiasi tipo di progettualità e costringe a navigare a vista. Al momento puntiamo a rafforzare la nostra posizione di mercato sugli scooter, integrando i marchi già detenuti, che sono tra i più solidi e conosciuti, con le novità più frizzanti (come i modelli Felo, i Tromox e il Ray 7.7) facendo sempre attenzione a preservare la qualità dei prodotti e un livello alto nel post-vendita.

napolielettrica

Scheda negozio

Indirizzo: via Sementini 36/38, Napoli, 80131
Telefono: 081.7703013
Mail: info@napolielettrica.it
Sito: napolielettrica.it
Facebook: Napolielettrica
Instagram: @napolielettrica
Titolare: Salvatore D’Ambrosio
Grandezza negozio: 100 mq
Servizi offerti: vendita, assistenza, personalizzazione bici, scooter e moto elettriche; vendita online con spedizione in tutta Italia; pronto intervento; vendita accessori per bici, scooter e moto elettriche; convenzioni assicurative; ricellaggio batterie; finanziamenti in sede; liste regalo; convenzioni con CRAL e associazioni
Marchi
Scooter e moto: Askoll, Felo, Supersoco, Tinbot, Torrot, Tromox, Wayel, Yadea
eBike: BadBike, Brinke, Cicli Adriatica, Ekletta, Italwin, Moto Parilla, Wayel, Yes Bike
Monopattini: Pure
Marchi accessori: Abus, BRN, JFM, On Guard, Sifam, S-Line, Wag