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Se sulle strade italiane sorgono infrastrutture per l’eMobility a due ruote non è solo merito della PA, ma sempre più di aziende e attività private, anche quando queste non hanno legami con il cicloturismo

L’elettrificazione della mobilità continua

L’interesse degli italiani nei confronti delle biciclette e soprattutto delle eBike continua a crescere: secondo un report realizzato da Compass la vendita di bici elettriche ha registrato un +72% rispetto al 2019.

Un dato che dimostra quanto il settore sia in fermento e che motiva l’interesse crescente di aziende e imprenditori nei confronti degli investimenti nel green e nella mobilità elettrica.

Secondo una rilevazione di Bike Facilities, realtà trentina che ricerca, sviluppa e promuove prodotti per la micro mobilità elettrica, negli ultimi due anni infatti le aziende e attività commerciali che si sono affacciate al mondo della eMobility sono cresciute del circa il 50% (da 132 nel 2021 a 195 nel 2023).

Tra queste la maggioranza è rappresentata da aziende di prodotto e servizi dei settori più disparati, che scelgono di supportare a proprio modo la transizione green, oltre a molte realtà turistiche e ricettive, naturalmente interessate ad attivare servizi bike friendly così da attirare più tipi di turismo.

Negli ultimi anni abbiamo capito che la mobilità elettrica a due ruote non è più qualcosa che interessa solo chi opera nel turismo ma interessa sempre più aziende e imprenditori di settori e li invoglia a dimostrare il proprio impatto positivo per l’ambiente e la società. Dal Bike-To-Work, all’offrire un servizio in più ai propri clienti, al voler dimostrare la propria attenzione per il benessere della cittadinanza: sono alcuni dei motivi che hanno spinto diverse aziende – dal settore bancario, farmaceutico, food e retail per fare qualche esempio- a scegliere Bike Facilities per sviluppare soluzioni o creare infrastrutture per la mobilità elettrica” spiega Fabio Toccoli, fondatore di Bike Facilities.

Investire nel green è strategico anche se la monetizzazione non è immediata

In un periodo storico dove “essere green” è di moda, i gesti concrete e le scelte strategiche che fanno le aziende hanno molta importanza non solo agli occhi dei propri dipendenti, clienti e investitori ma di tutta la collettività.

Chi investe nel settore green sa che non deve pensare solo al ritorno economico, che spesso non è affatto immediato, soprattutto se un’azienda non opera nel settore del turismo o cicloturismo. Investire nel green significa avere un obiettivo più a lungo termine e sapere che un servizio in più per la società è un modo per lavorare e di conseguenza vivere meglio”, aggiunge Marco Dalla Vecchia, sales manager di Bike Facilities.

Nonostante la collaborazione con le pubbliche amministrazioni rimanga per Bike Facilities un aspetto di grande rilevanza, la vasta offerta di prodotti sviluppati negli ultimi anni ha permesso all’azienda trentina di proporre le proprie soluzioni di mobilità elettrica a sempre più aziende e università in tutta Italia, tra cui Università La Sapienza a Roma, Università Bicocca a Milano, Università di Brescia, Politecnico di Torino e Università degli studi di Padova.

Dopo aver registrato un aumento di fatturato superiore al 125% in due anni, Bike Facilities lavora per proporre nuovi prodotti innovativi e sempre più in linea con le esigenze degli appassionati di bicicletta e degli enti e aziende che li supportano.

Tra gli ultimi prodotti targati Bike Facilities rientra Pens-Stop&Go, la pensilina modulare con pannelli fotovoltaici presentata in tre modalità diverse che permette ai possessori di bici di parcheggiarla e allo stesso tempo proteggerla dalle intemperie oppure ricaricarla in sicurezza. Grazie ai pannelli fotovoltaici, infatti, Pens-Stop&Go può funzionare in maniera indipendente sia se connessa a una fonte elettrica; può inoltre essere completamente personalizzabile in base alle esigenze del cliente.