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talet-e newtron

talet-e e Newtron ottengono formalmente dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il certificato riguardante l’omologazione del loro sistema di conversione elettrica per le prime piattaforme di veicoli a due ruote.

In coerenza con i nuovi Ecobonus approvati dal Governo italiano, principalmente rivolti al mondo dell’elettrico, anche nel corso del 2024 l’acquisto di moto e scooter con alimentazione elettrica beneficia di speciali incentivi, in linea con una politica sempre più volta alla sensibilizzazione sul tema della transizione ecologica. Un ambito in cui talet-e si posiziona come punto di riferimento, perseguendo sostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale, senza generare rifiuti e attraverso una tecnologia accessibile, unica e compatibile con le normative in vigore.

I modelli omologati

Sono tre i modelli endotermici interessati dalla certificazione, che potranno essere convertiti dalla prima startup italiana nata con l’obiettivo di elettrificare gli scooter con cilindrata da 125cc in su. Si tratta di Honda SH, per veicoli con una potenza massima di 10,44 kW a 30’, 7070 giri al minuto e coppia massima di 14,10 Nm. Piaggio Liberty, denominazione commerciale Piaggio M67, relativa a veicoli con potenza massima di 9,9 kW a 30’, 8084 giri al minuto e coppia massima di 11,80 Nm. Piaggio Vespa GTS, denominazione commerciale Piaggio M31, veicoli con potenza massima di 10,8 kW a 30’, 5893 giri al minuto e coppia massima di 17,50 Nm.

Il certificato, rilasciato ai sensi del decreto 26 luglio 2022, n. 141, è relativo alle omologazioni NAD, una tipologia esclusiva dell’Italia, e consente secondo le direttive europee di installare le misure inserite nel certificato di conformità (COC) relativamente all’accoppiata ruota/veicolo.

Dopo la messa online della landing page del sito ufficiale, il rilascio delle omologazioni rappresenta un ulteriore passo in avanti nel piano industriale di talet-e. Lo scorso marzo la startup ha fatto il suo ingresso in Confindustria Ancma mentre ad aprile ha concluso il primo seed round raccogliendo 2,650 milioni di euro, tra Equity e Debit, e ha avviato il secondo seed round di raccolta per completare il fabbisogno finanziario e iniziare la produzione e la fase distributiva. Nella seconda parte dell’anno sarà avviata la commercializzazione dei veicoli convertiti, appartenenti proprio a questi tre modelli omologati e ad altri attualmente in corso di omologazione, che verranno annunciati successivamente. Contestualmente, vi sarà l’inaugurazione del primo flagship store a Roma.

talet-e Power kit

Manca sempre meno, dunque, all’arrivo sul mercato del “talet-e Power Kit”, il cuore dell’innovazione della nuova società. Una tecnologia accessibile e conforme alle norme vigenti sviluppata insieme al partner industriale Newtron, parte del roster di partner prestigiosi coinvolti nella value chain di talet-e, leader nei rispettivi settori di competenza. Un nuovo standard universale con tecnologia elettrica integrale pensata, progettata e ingegnerizzata in Italia per essere facilmente installata su tutte le tipologie di scooter termici, per trasformarli in veicoli elettrici.

Composto da due batterie fisse da 1,5 kWh ricaricabili, cui aggiungere fino a due ulteriori batterie estraibili e ricaricabili da 0,75 kWh, a seconda dello scooter, il kit è garantito con fino a 3.000 cicli di ricarica. L’installazione richiede circa quattro ore e, a un prezzo decisamente inferiore e competitivo rispetto all’acquisto di un nuovo scooter elettrico di pari potenza, permette di mantenere le stesse prestazioni del veicolo termico originario mentre le componenti sostituite vengono reindirizzate ad aziende specializzate che ne garantiranno il riciclo delle materie prime.

Con un insieme di benefit quali la consegna del nuovo libretto di circolazione, la garanzia di due anni dall’installazione, la certezza di minori costi di gestione e la possibilità di personalizzazione dello scooter, il talet-e Power Kit rappresenta la soluzione per dare una seconda vita a quei mezzi che sarebbero stati destinati alla rottamazione, sostituendo lo smaltimento dei materiali con il riuso e il riciclo degli stessi. Un processo in linea con l’applicazione dell’economia circolare, che permette di velocizzare la transizione alla mobilità sostenibile.